La Formula 1 “diventa” elettrica, il virgolettato è d’obbligo, non immaginatevi già un Alonso staccare la spina di alimentazione della propria monoposto e partire a razzo (silenziosamente) verso la conquista del Gran Premio, nessuna illusione (almeno per ora). La notizia che è circolata in questi giorni, riguarda un accordo commerciale, che vedrà dal 2014 partire il nuovo calendario di Gran Premi della Formula E, e che coinvolge la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), proprietaria dei diritti di licenza della Formula 1 e la Formula E Holding Ltd. Il consorzio commerciale basato ad Hong Kong, tra i cui soci spiccano Enrique Banuelos (businessman spagnolo), Paul Drayson (ex ministro britannico e pilota amatoriale) e Alejandro Agag (nipote di José Luis Aznar, ex premier spagnolo), gestirà il business delle gare di Formula E, che si svolgeranno in 10 città in giro per il mondo (Hong Kong, Shanghai, Pechino, Mumbai, Sydney, Città del Capo, Rio de Janeiro, Mosca, Città del Messico, Miami e Los Angeles), “ambiente naturale” per le auto elettriche, secondo Agag.

Le squadre che si affronteranno per il titolo di campione di Formula E, saranno per ora almeno 10, con 20 piloti, questo il commento di Jean Tod, presidente della FIA: «Voglio ringraziare tutte le parti coinvolte. Questo nuovo campionato nel cuore delle principali città attirerà certamente un nuovo pubblico. Siamo soddisfatti di questo accordo con la Formula Holdings E perché il gruppo ha una forte esperienza nel Motorsport. Questa competizione offrirà di certo spettacolo e divertimento oltre che una ulteriore opportunità per condividere i valori della Fia e i suoi obiettivi riguardo l’energia pulita e la mobilità sostenibile con un pubblico più ampio e più giovane»

I nuovi Gran Premi della Formula E, promettono spettacolo per gli appassionati, con pit stop frequenti (a causa della scarsa autonomia delle batterie), ed indubbiamente saranno un banco di prova e (speriamo) di ricerca, per lo sviluppo di nuove tecnologie legate alla mobilità elettrica. Molte delle tecnologie utilizzate negli anni passati nei prototipi della Formula 1, sono stati infatti portati poi al grande pubblico nell’utilizzo quotidiano.

 

Di andrea

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